Sono passate poco più di due settimane da quando ho intrapreso questa nuova avventura culinaria ed ogni giorno scopro tantissime persone come me che condividono foto, ricette e piccoli momenti della loro vita. Una delle scoperte più interessanti è stata l’MT Challenge: una sfida fra foodbloggers e appassionati di cucina che si confrontano ogni mese su un unico piatto, secondo regole prestabilite. Il piatto scelto per il mese di Gennaio è stato lo spezzatino a cottura lenta.
Ora si sa…la cottura lenta fa parte del DNA di noi napoletani! Cottura lenta= ragù/genovese= Napoli. E così la mia scelta è ricaduta inesorabilmente sullo spezzatino alla genovese, che tra l’altro è uno dei piatti preferiti qui a casa! Per la “scarpetta” una semplice e fragrante focaccia. Ma vediamo la ricetta…
per lo spezzatino
1/2 kg di spezzatino di vitello
750 gr di cipolle ramate di Montoro
olio evo, sale, pepe q.b.
vino bianco secco q.b.
per la focaccia
500 gr di farina
300 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
mezzo lievito di birra (12,5 gr)
3 cucchiai di olio evo
10 gr di sale
Preparazione
Lo spezzatino
Per prima cosa pulite le cipolle, tagliatele finemente ed asciugatevi ripetutamente le lacrime!
Mettete a scaldare in una pentola (se ne avete una in coccio ancora meglio) 3/4 cucchiai circa di olio evo e iniziate a rosolare la carne, finchè non si crea una crosticina dorata su tutti i lati. In questo modo i succhi della carne saranno sigillati al suo interno e sarà più morbida e saporita a fine cottura.
Rosolata la carne, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate insaporire qualche minuto.
A questo punto seppellite la carne con le cipolle, aggiungete un pò di sale e pepe, date una mescolata, abbassate al minimo la fiamma, coprite e aspettate, aspettate, aspettate!
Di tanto in tanto controllate che lo spezzatino e le cipolle non si attacchino al fondo e girate, la genovese dovrà cuocere almeno 3 ore ed in ogni caso finchè non avrete ottenuto una crema di cipolle densa dal colore marroncino-ambrato. Trascorse le tre ore, se non siete soddisfatti della consistenza e del colore delle cipolle, mettete la carne da parte e continuate a cuocere le cipolle aggiungendo un pò d’acqua/vino a più riprese. Infine rimettete la carne nel suo sughetto e regolate di sale e pepe.
La focaccia
Preparate l’occorrente: setacciate la farina, intiepidite leggermente l’acqua e misurate tutti gli altri ingredienti. Disponete la farina a fontana in una ciotola capiente, sciogliete in mezzo bicchiere d’acqua il lievito di birra e lo zucchero e versate il composto al centro della fontana. Iniziate ad impastare questi primi ingredienti, poi versate un altro mezzo bicchiere d’acqua con il sale sciolto e l’olio. Continuate ad impastare aggiungendo se serve il resto dell’acqua e/o altra farina, finchè non avrete ottenuto un impasto elastico.
Formate una palla, mettetela in una ciotola, precedentemente sporcata con altra farina e coperta da un canovaccio pulito, a lievitare per circa un’ora e 30 minuti nel forno spento.
Trascorsa un’ora e mezza, lavorate nuovamente l’impasto su un piano sporcato di farina, dividetelo a metà e formate due palline. Mettetele a lievitare per altri 30 minuti in un piatto ben distanziate tra loro, seguendo le indicazioni precedenti.
Sul piano di lavoro, formate con ogni panetto una pizza tonda aiutandovi con un mattarello, mettetete la pizza in una teglia tonda leggermente unta con dell’olio evo ed infornatela per 15 minuti e 250°.
Sfornate la focaccia, tagliatela a fettine e cospargete con qualche chicco di sale grosso.
Servite calda al posto del pane….vedrete che soddisfazione questa “scarpetta” :p
Tips & Tricks
Vi consiglio di mettere dei guanti per tagliare le cipolle, altrimenti sarete perseguitati dall’odore delle cipolle per un bel pò di tempo
Per la pizza è fondamentale setacciare la farina e inserire il sale soltanto dopo che il lievito si è assorbito, per evitare che il sale ne inibisca il potere lievitante
Potete conservare la pasta per pizza in frigo ben chiusa in un contenitore per un giorno o anche congelarla. In questi casi prima di utilizzarla vi conviene farla lievitare una mezz’oretta, sempre in un piatto sporcato di farina e coperta da un canovaccio.
Con il sugo che avanza potete, anzi DOVETE condire la pasta (paccheri, mezzi ziti o ziti spezzati a mano secondo la più antica tradizione). Basterà il sughetto gustoso ed una bella manciata di parmigiano grattuggiato per avere un primo piatto favoloso!!!
Con questa ricetta partecipo all’ MTC di gennaio
Vedi i Commenti (10)
Buona la Genovese napoletana!!! :-p
Io però le cipolle le trito rigorosamente a mani nude: non trovo l'odore sulle mani così sgradevole, e poi ci sono un sacco di saponi anti-odore a cui far ricorso, o la classica saponetta d'acciaio da chef. ;-)
Benvenuta all'MTC!
ciao! devo dire che anche a me l'odore non infastidisce poi tanto, ma è questione di gusti ;) grazie per il benvenuto!!!
Brava, che bello spezzatino! Anche io ho aperto il mio blog da poche settimane, e per la prima volta, con timore reverenziale, ho partecipato all'MTC! Tornerò a trovarti presto. Ciao, Vale
ciao valentina! ahahah anche io mi sono approcciata con grande timore! devo dire che il tuo spezzatino e quella bella pagnotta mettono proprio l'acquolina in bocca...bravissima! :) verrò a trovarti anche io...
Innanzitutto benvenuta nel mondo dei blogger e all'MTC! Vedrai che sarà bellissimo e stimolante partecipare a questo gioco.
Da napoletano non posso che approvare la scelta della genovese che per noi è un piatto storico ed una volta provato, non si può non amarlo col suo caratteristico sapore.
Fabio
Ciao fabio, piacere di conoscerti e grazie del benvenuto! non vedo l'ora di cimentarmi con altre sfide...
giorgia
Il mondo dell'Mtc è un gran bel mondo, io tutto sommato ci sono approdata da poco meno di un anno, ed è stato veramente ricco di spunti, stimoli e insegnamenti. Le ricette della tradizione sono sempre quelle del cuore, quelle che fanno star bene l'anima. Non ho mai provato la genovese napoletana, ma nel leggere la ricetta mi è venuta una gran voglia di provarla.
Marta
P.s visto che sei nuova anche del web, in bocca al lupo, anche per questa sfida.
Grazie per l'augurio Marta...! prima di approdare nel mondo del blog non avevo davvero idea di quante persone, quante storie e quanto amore diffuso per la cucina! mi sento molto stimolata da questa nuova esperienza!
Per la genovese ti consiglio di provarla assolutamente (soprattutto la pasta alla genovese)!!! questa è una variante con lo spezzatino di vitello, ma si usano anche altri tagli di manzo, c'è chi usa le carote, chi no, chi sfuma con il vino e chi no...insomma questo piatto anima molte discussioni :)
un saluto
giorgia
arrivo anch'io, a darti il mio benvenuto e a complimentarmi per l'idea. A cose fatte, sembra l'uovo di Colombo (ma come mai non ci abbiamo pensato prima!).. ma se finora non sono arrivati spezzatini del genere, ciò significa che tanto banale l'idea non è, anzi! E per una che adora la Genovese, come la sottoscritta, questo spezzatino è una vera tentazione. Grazie davvero e mi raccomando: appuntamento a febbraio, per la prossima sfida!
ciao alessandra! grazie anche a te per il benvenuto...sembra di stare in una grande famiglia :))). Per l'idea della ricetta ero molto titubante all'inizio...volevo fare qualcosa di diverso e nuovo che non avevo mai fatto...ci ho pensato e ripensato ma alla fine tornavo sempre al punto di partenza! Con la genovese è così...te ne innamori! alla prossima sfida :)
giorgia